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Tapping - Esercizio 4 - Scala maggiore di sol


Passiamo al 4 esercizio di tapping, aggiungendo ancor un tassello allo schema degli esercizi stessi. Abbiamo costruito questo esercizio utilizzando le diteggiature della scala maggiore di Sol, così come le abbiamo viste qui, con riferimento soltanto alla corda del Mi Cantino e del Si. L'esercizio si svolge tutto su queste due corde e presenta lo spostamento in orizzontale di entrambe le mani, e lo spostamento in verticale su queste due corde. Vediamo il video:

Si parte con il dito del Tapping sul 7° tasto sulla corda del Mi cantino (SI terzo grado) e la prima posizione di Sol (Sol - LA), procedendo allo stesso modo per la corda del Si (noi qui abbiamo effettuato una piccola variazione per dare più tono alla scala ed abbiamo abbassato il Sol(7 tasto corda del Si) e Sol bemolle (6 tasto), per il resto continua con la scala di Sol maggiore sia nella corda del Mi che del Si. Voi iniziate con la diteggiatura "speculare", cioè allo stesso modo per il Mi Cantino e per il SI e poi provate questa nostra variante con l'abbassamento del Sol al 6 tasto, vedrete la differenza. Spero di essere stato abbastanza chiaro nel video, consigliandovi sempre di eseguire questi esercizi moooolto lentamente, vi ricordo anche che vi potete scaricare tutto, questo Video in HD compreso, dalla DOWNLOAD ZONE. Buon Lavoro a tutti.



Esercizio Terzine sulla scala maggiore

Abbiamo visto nella lezione precedente quali siano le diteggiature delle scale che si possono costruire sui 7 gradi della scala maggiore, adesso che le abbiamo memorizzate e capito come si costruiscono, andiamo ad esercitarci su di esse. Ad esempio è possible "terzinare" le scale, che significa suonare le scale con gruppi di tre note consecutive partendo dal primo grado e via via per tutti i gradi della scala e per tutte le scale costruite sui gradi della scala stessa. Vi mostriamo l'esercizio nel video per farvi capire di cosa si tratta:

Noi abbiamo utilizzato il MODO IONICO della scala di Do che abbiamo visto in precedenza, voi sviluppate questo esercizio su tutti gli altri gradi della scala di DO e, come al solito, non solo sulla scala di do ma anche su tutte le scale che vi siete precdentemente costruiti. Noi inseriremo , come al solito anche questo, tutti gli altri video con le altre diteggiature , piano piano nel menù download sotto la voce "esercizi", che vi ricordo che sono sempre tutti gratuiti. C'è anche un'altra cosa che è parecchio che non vi ricordo, mi raccomando la pulizia del suono, iniziate piano con il metronomo a 60 bpm, piano piano aumentatene la velocità, ma sempre puliti come suono. A tal proposito mi voglio scusare per qualche piccola imperfezione sia negli esercizi che anche in qualche brano che ho avuto modo di rivedere, a volte questa fastidiosissima fascia che porto alla ano sfrega contro le corde e crea un po di casini, putroppo un paio di giorni fa ho subito l'ennesimo interventino alla mano sinistra per dei miei problemi e non sono proprio "in ottima forma". Sorry.
Vedremo anche esercizi simili a questo con gruppi di 4 note sia sulle scale maggiori che sulle pentatoniche, le prime tra le scale minori che andremo a trattare, parlando poi in un secondo momento delle scale minori naturali , melodiche ed armoniche (di cui abbiamo visto qualcosa in teoria).



Diteggiature dei gradi della Scala Maggiore di DO

Adesso che abbiamo dato un'infarinatura generale con nozioni su come si costruisce una scala maggiore (T T St T T T St), costruzioni delle triadi sui vari gradi della sscala stessa, costruzione dei bicordi sui gradi della scala, possiamo passare a vedere le diteggiature sulla chitarra delle scale costruite sui vari gradi della scala maggiore, sempre seguendo la formula della distanza per la costruzione della scala maggiore (T T St T T T St). Quindi partendo da ogni singolo grado, inziando dal do ovviamente abbiamo la scala maggiore (Ionica), otterremo tutte le scale maggiori costruite sui vari gradi e cioè:


  1. IONICO

  2. DORICO

  3. FRIGIO

  4. LIDIO

  5. MISOLIDIO

  6. EOLIO

  7. LOCRIO

Vediamo dunque senza perdere altro tempo, per chi non sapesse come si costruiscono le scale maggiori torni indietro nei post, le diteggiature in tutto il manico di tutt'e sette le scale (queste sono le diteggiature prendendo tutte e sei le corde, sono possibili diteggiature anche partendo dalle 5° corda che vedremo successivamente):

MODO IONICO



MODO DORICO

MODO FRIGIO

MODO LIDIO

MODO MISOLIDIO

MODO EOLIO

MODO LOCRIO

Per le scale LIDIO, MISOLIDIO ed EOLIO, ovviamente, abbiamo anche le stesse diteggiature ripetute oltre il 12° tasto. Bene, per comodità non inseriremo tutti i singoli articoli con le altre tonalità, abbiamo visto come si costruiscono, vi abbiamo mostrato tutte le scale costruite sui gradi della scala di do maggiore, per le altre tonalità (12 in totale), costruitele voi , non importa sapere a memoria tutte le diteggiature, aperte o chiuse che esistono, bisogna saperle costruire. A proposito, queste sn le cd. diteggiature aperte, cioè create con la mano che si apre lungo il manico, vedremo anche quelle chiuse, create piuttosto scendendo nelle corde che in orizzontale. Ad ogni modo, ritornando alle altre tonalità (costruitevi anche le scale con diesis e bemolle mi raccomando), non inseriremo i video con le diteggiature qui ma solo nel menù DOWNLOAD sotto la voce Esercizi, dove già trovate queste, piano piano caricheremo anche tutte le altre diteggiature possibili ed immaginabili per ogni singola tonalità ed ogni singolo grado delle varie scale. Ma il succo del discorso è sempre quello, costruitevi prima sul pentagramma o sulla carta le vostre scale, poi individuate le note sulla tastiera della chitarra e le suonate in progressione ad esempio, come abbiamo fatto noi, prendendo 3 note per corda. Buon lavoro a tutti quanti.



I Bicordi - Introduzione

Introduciamo oggi un altro argomento che, chi si appresta come principiante allo studio della chitarra, è bene che conosca a fondo per sviluppare le tecniche di improvvisazione e per apprendere meglio i gradi delle scale da poter utilizzare nei vari fraseggi che si vogliono costruire in una determinata tonalità. Parliamo dunque oggi dei tanto rinomati Bicordi. Per bicordo si intende, come dalla parola stessa si evince, un suono generato da due note che suonano insieme, che non possiamo tecnicamente definire accordo in quanto per "accordo" in musica si intende almeno 3 note che compongono una triade ma si, in poche parole sono accordi di due note. Questi "accordi", vengono comunemente utilizzati, specie nel blues, dove la pentatonica, visto la sua composizione (diteggiatura) prevelentemente con note che si trovano allo stesso posto ma in corde diverse, lo rende utilizzabile con facilità negli assoli. Prima della pentatonica, però, noi ne vedremo le applicazioni sulla scala maggiore, ovviamente partendo dalla prima scala senza alterazioni, la scala di do. E non imnpareremo le loro posizioni, come sempre, ma impareremo a costruirli, memopriozzando le posizioni a seconda del risultato della costruzione che abbiamo ottenuto. Prima vediamo il video e poi lo spieghiamo:
Partiamo dall'inizio, sappiamo dalle lezioni precedenti che la triade maggiore è composta dalla 1 - 3 e 5 grado della scala (di cui abbiamo anche individuato nomi e imparato a costruire), questi bicordi che vi presentiamo invece sono bicordi costituiti da due soli gradi della scala maggiore, escludendo la nota che sta sul 5° grado. Poi si costruiscono tutti i varibicordi partendo da ogni singolo grado della scala. Ad esempio, nel do, siamo partiti utilizzando il Mi (3 grado) e la prima (ottava) il DO, e poi si continua con le stesse distanze partendo da ogni singolo grado della scala maggiore. Costruitele prima sulla carta, poi individuate le posizioni sul manico della chitarra delle varie note, e iniziate a suonare questi bicordi che avrete realizzato e costruiteli per tutte le scale che vi vengono in mente. Tornando al Do , nel video vi abbiamo mostrato prima le note che compongono la scala di do, poi abbiamo costruito i bicordi su ogni singolo grado della scala che vi abbiamo fatto vedere rispettando le distanze, 1-3 poi spostandoci sulla 2-4, 3-5 e così via, spostandoci dunque di grado in grado sulla scala. Vediamo anche questo secondo video dove abbiamo costruito gli stessi bicordi sostitendo la terza di partenza (MI), che prendevamo nella corda del LA,con il Mi del mi cantino (corda a vuoto), quindi utilizzando solo la corda del Mi cantino e del SI per costruire nuovamente i bicordi lungo il manico:

Questo, dunque, il sistema per costruire i bicordi sulla scala maggiore, vedremo poi in un secondo momento le appllicazioni di questi bicordi nell'improvvisazione ed anche gli altri tipi di incastri tra note e gradi che è possibile fare. Ora, vi ripeto, imparate sempre a costruire le cose prima di memorizzarne le posizioni, vi troverete un enorme vantaggio. Su di un foglio, scrivete tutti i gradi che compongono tutte le scale sia naturali che alterate (con diesis e bemolle), in base al circolo delle quinte ricordate? (per chi non sapesse di cosa parlo vada a leggersi il post sul circolo della quinte). A questo punto costruite prima le triadi maggiori, che dovreste saper fare con gli occhi chiusi, e poi moidificate tutte le triaddi per ottenere i bicordi; segnatevi le note e trovatele su tutto il manico provando a costruire voi le posizioni per i bicordi (anche se vi verranno fuori cose strane non vi preoccupate, controllate sempre che i vostri calcoli siano giusti e che state suonando la nota giusta). Noi nel frattempo vi facciamo vedere la scala di sol, le altre costruitele voi:
Anche in questo video abbiamo prima mostrato 3 posizioni della scala di sol partendo dal terzo grado della scala stessa e poi vi abbiamo suonato i bicordi con lostesso criterio utilizzato per la scala di DO. Torneremo a parlarvi dei bicordi a breve. Buon bicordo a tutti....



La Scala Maggiore di SOL

Dopo aver visto la scala pentatonica di sol passiamo alla scala maggiore sempre di SOL. Abbiamo scelto il sol per mostrarvi le varie diteggiature non a caso, ma perchè è la nota che si presenta come migliore per mostrarvi tutti e 5 i box della scala. Ovviamente voi poi trasporterete la scala a sinistra ed a destra sul manico della chitarra di modo da ottenere tutte le altre scale maggiori (partendo sempre dalla 6° corda). vi mostremo in seguito infatti anche le diteggiature cd "aperte" e le diteggiature partendo dalla 5° corda (la corda del LA), che si differenziano, ovviamente, da quelle sulla 6° corda. se ancora non lo avete fatto andate a leggere tra i post dedicati all'armonia quello relativo alla costruzione della scala maggiore soprattutto in riferimento allo schema T-T-St-T-T-T-St, per comprendere come si costruisce la scala maggiore e quali sono le note che la compongono tonalità per tonalità. Questo è importante non solo perchè in quehsto modo saprete cosa state suonando, ma soprattutto perchè sarete in grado di cambiare rapidamente scale e tonalità quando iniziaremo a parlare dell'improvvisazione e dell'armonia tonale, vedendone le applicazioni pratiche. Per adesso è troppo presto per parlare di improvvisazione, prima dovete studiare per benino le nozioni di armonia che vi abbiamo fornito e tutte quante le posizioni delle scale e degli accordi, imparando anche a relazionarle tra di loro, cioè capendo perchè, ad esempio, su un giro si sol ci sta bene, ovviamente, la scala di sol maggiore, ma anche quella di mi minore pentatonico. Non è questa la sede per parlare di queste relazioni tra scale e giri tonali, quindi lasceremo il tutto ad un passo successivo. Per adesso limitatevi a imparare e memorizzare come l'Ave Maria tutte quante le scale, capendo anche come si ricava una scala in una qualsiasi tonalità. Potete anche essere bravissimi a suonare una scala , velocissimi e pulitissimi, ma se non sapete il perchè quella determinata scala è costruita in qual modo vi troverete sempre limitati, specialmente se vi troverete a suonare con dei musicisti che hanno studiato come si deve, in quanto vi parleranno dicendovi ad esempio in una Jam Session "Suoniamo in 12/8 in siB" e voi dovrete subito sapere come si divide il tempo in 12/8 e costruire mentalmente tutte le tantissime scale che potrete adattare nella tonalità di Sib, altrimenti ci farete una figura non molto positiva, oltre a sentirvi delle nullità. Per questi motivi vi consiglio di non trascurare mai la teoria musicale e, se doveste avere dei problemi o qualcosa che non capite, chiedetecelo senza problemi o vergona di sorta, siamo qui per spiegarvi tutto quello che volete sapere sul mondo della musica e della chitarra in particolare, quindi non esitate e chiederci qualsiasi curiosità vi venga in mente o qualsiasi cosa non capiate, senza preoccuparvi tano, vi risponderemo nella manierà più umile che conosciamo. Bene, bando alle ciancie andiamo a vedere queste 5 posizioni della scala di SOL maggiore:

Passeremo poi in rassegna tutta una serie di esercizi da fare sulle scale maggiori, come su tutte le altre scale, che vi aiuteranno nell'essere più disinvolti nell'esecuzione delle scale stesse ed a costruire su di esse le cellule melodiche che utilizzerete nei vostri assoli. Concludendo come di consueto vi ricordo che potete scaricare tutto il nostro materiale gratis, dal MENU DOWNLOAD in alto nelle pagine oppure CLICCANDO QUI per essere reindirizzati alla lista dei file.



La Scala Dorica

Nella lezione precedente abbiamo trovato il modo di assegnare una scala alternativa da poter usare sulla triade maggiore; faremo altrettanto con la triade minore. La scala minore naturale, come dovreste ormai sapere, aveva il problema della dissonanza della 6° nota, proviamo anche qui ad innalzare questa nota di un semitono, otterremo dunque:

I DO
II RE
III MIb
IV FA
V SOL
VI LA(bequadro)
VII SIb
VIII DO

I semitoni compaiono adesso tra il 2 ed il 3 grado e tra il 6 ed il 7 grado della scala. Questa scala, che suona interamnete consonante rispetto alla triade minore prende il nome di scala DORICA. Limitiamoci anche qui, per adesso , ad una sola semplice considerazione; la scala Dorica di DO (DO-RE-MIb-FA-SOL-LA-SIb), ha le stesse identiche note della scala di SIb (SIb - DO - RE - MIb - FA - SOL - LA). Anche la dorica, come nel caso della LIDIA, è una scala riconducibile per translazione ad una scala maggiore (vedi scale greche).

Possiamo dunque pensare alla scala Dorica in due diversi modi :

come ad una scala minore naturale con il 6° grado innalzato diun semitono
come una scala con le stesse alterazini di una scala maggiore posta un tono più sotto.
in altre parole abbiamo visto come sia possible suonare, suun accordo di do minore, la scala si si bemolle maggiore. Provate voi adesso a trovare le scale appropriate per tutte le altre triadi minori.

Costruisci le scale DORICHE di:

MI
REb
LA
SI
LAb
FA
e poi trascrivile sul pentagramma oltre che a suonarle sulla tua chitarra. Per le diteggiature confronta nella sezione scale del sito. B lavoro.



La Scala Lidia

Abbiamo visto come vi sia una strettissima relazioen tra gli accordi e le scale, ma abbiamo anche notato coe non sia sempre facilissimo trovare la scala relativa ad un determinato accordo. Infatti, ad esempio , nel caso della triade maggiore abbiamo notato come l scala maggiore soddisfi gran parte dei requisiti richiesti ma non tutti interamente. Abbiamo notato come vi fosse una dissonanza in merito alla 4° nota della scala che andavamo a suonare. Eravamo anche arrivati alla conclusione che questo problema è causato dall'eccessiva vicinanza tra il 3° ed il 4° grado della scala, che si trovano ad un solo semitono di distanza. Una soluzione può essere quella di "innalzare" il 4° grado della scala di un semitono per evitre la dissonanza. Otterremo una scala contenente le note:

I DO
II RE
III MI
IV FA#
V SOL
VI LA
VII SI
VIII DO


I semitoni si trovano adesso tra il 4 ed il 5 grado e tra il 7 e 8 grado della scala. Questa sala, che risulta interamente consonante rispetto alla triade maggiore si chiama LIDIA, e si presenta comeuna scala più aperta, allegra rispetto alla scala maggiore. Facciamo subito una considerazioen su questo risultato che abbiamo ottenuto, la scala lidia è esattamente uguale alla scala di sol maggiore. POssiamo dunque intendere la scala lidia in due diverse maniere:

Come una scala maggiore con il 4° grado innalzato di un semitono
come una scala con le stesse alterazioni di una scala maggiore situata una 4 più in basso.
Tutto ciò ci ha fatto capire che su un accordo di DO, ad esem pio, è possibile suonare una scala di SOL maggiore. Ecco i primi rudimenti di armonia che incontriamo. provate adesso voi a identificare quali sono le scale che stanno perfettamente sulle altre triadi costruite sullealtre restanti note.

Costruisci le scale LIDIE di:

SOL
FA
RE
MIb
LAb
REb
SI
FA#
E poi trascrivile sul pentagramma. Confrontale poi con le scale lidie nelal sezione dedicata ai diagrammi delle scale sulla chitarra.



La Scala Maggiore

Abbiamo visto come le 7 note ( DO- RE- MI -FA SOL - LA - SI), siano tutte note senza alcuna alterazioen diesis o bemolle che sia. Per completare i 12 semitoni , ne mancano dunque 5, abbiamo le altre 5 note alterate restanti che sono DO diesis, RE Diesis, Fa Diesis, Sol Diesis e Re DIesis. Messe tutte in successione formano la SCALA CROMATICA riempiendo tutti e 12 gli spazietto (sem itoni) ceh compongon un'ottava:

SCALA CROMATICA DO - DO# - RE - RE# - MI - FA - FA# - SOL - SOL# - LA - LA# - SI

SCALA NATURALE : DO - RE - MI - FA - SOL - LA - SI

La distanza tra le singole note della scala cromatica rappressenta lo spostamento di un tasto nel manico della chitarra. Ricordiamo sempre che due semitoni formano un tono. Bene, provate adesso asuonare questa due scale, in qualsiasi modo vi venga di falro, sulla tastiera di un pianoforte o su uno styrumento qualsiasi, vi renderete subito conto di come ogni nota rappresenti un gusto a se stante ed abbia un modo di suonare unico ed inconfondibile.

La scala naturale, è dunque una scala che non ha nessuna delle 7 note alterate, quindi si spota di un'ottava senza toccare nessuna delle note alterate. Come abbiamo infatti visto nessuna delle note presenta diesis o bemolli. Andandiamo ad analizzare adesso invece quelle che sono le distanze che compongono la scala di Do Maggiore naturale e vediamo che:

Do - RE = Intervallo di un Tono
Re - Mi = Intervallo di un Tono
Mi - Fa = Intervallo di un Semitono
Fa - Sol = Intervallo di un Tono
Sol - La = Intervallo di un Tono
La - Si = Intervallo di Tono
Si - Do (Ottava) = Intervallo di Semitono.

Possiamo dunque tracciare estattamente le distanza che compongono la scala di Do con una semplice formula per ricordarci le distanze tra le note, la formuletta che possiamo usare è " Tono Tono Semitono Tono Tono Tono Semitono, abbreviato in T-T-ST-T-T-T-ST. Queste sono le distanze che compongono una qualsiasi scala maggiore, ciò significa che partendo da una qualsiasi nota e spostandovi utilizzando le distanze di questa formula, otterrete la scala maggiore della nota da cui siete partiti. Facciamo un esempio pratico per facilità.

Partiamo dalla nota di SOL e mettiamoci in testa di ricavare dal nulla la scala maggiore di sol. La nota che da il nome alla scala prende il nome di Tonica, se noi decidiamo di scegliere come tonica il sol , utilizzando le distanza ricavate dalla scala di do otterremo la scala di Sol Maggiore. Facciamolo !

Partiamo dalla nota di Sol ed utilizziamo la formula T T St T T T St; spostiamoci di un Tono come indica la formula, otteniamo il LA; spostandoci di un altro Tono otteniamo il SI, spostandoci un semitono abbiamo il DO, spostandoci di un altro tono abbiamo il RE, Spostandoci un altro Tono abbiamo il Mi, spostandoci di un altro tono otteniamo il FA# ed infine spostandoci di un semitono otteniamo il Sol dell'ottava superiore completando così la Scala di Sol Maggiore. Ricapitolando abbiamo che la scala di SOL Maggiore è composta dalle note SOL - LA -SI - DO - RE - MI - FA# - SOL. Possiamo anche notare come non sia una scala Naturale, come quella di Do Maggiore (che non presenta alcuna alterazione), ma è una scala alterata (il FA# è la nota alterata). Il perchè di questa prima alterazione si vedrà successivamente quando parleremo del Circolo delle quinte, quello che qui premeva inseganre non è tanto quali siano le note della scala maggiore di do o di Sol, ma il modo in cui si possano ricavare anche senza avere in mano lo strumento musicale, semplicemente spostandoci sulla base delle distanze che più o meno dovremmo a questo punto conoscere. Quindi provate adesso a costruire tutte le altre scale maggiori partendo da tutte le varie note della scala maggiore, insieme abbiamo costruito quella di SOL, vi mancano quella di RE, FA, LA, SI, FA# e così via, utilizzate la formula delle distanze della scala maggiore e vedete che viene fuori dai vostri calcoli. Poi magari se avete un pianoforte o una chitarra provate anche a suonare quello che avete scritto, magari vi riserva delle belle sorprese...buon lavoro



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